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Articoli - Articoli Dorkbot

Il premio più importante della rassegna, “The Eyewriter”  di Zach Lieberman appartiene alla  tradizione di operazioni “eroiche” e umanitarie tipiche della prima ondata della new media art.

Ma nello stesso tempo si ripropone a un cross over fra agire e pensare che riapre il concetto di tecnoscienza come operare innovativo e tangibile.
Dove finisce scienza e dove apre estetica?
Un famoso graffitista, Tony Quan è rimasto paralizzato dopo una malattia terribile.
Può muovere solo gli occhi.
Il lavoro di Lieberman e del suo team è quello di creare un software che permetta a Quan di disegnare con gli occhi attraverso un eye-tracker.
Questo permette di muovere il mouse unicamente con il movimento degli occhi.
I graffiti ( writings e tags) così ottenuti possono essere stampati o proiettati su facciate urbane grazie al contributo del gruppo “Graffiti Lab”, un gruppo di New York che trasforma in proiezione gli ormai classici graffiti.
Il lavoro “in progress” tende anche a produrre un software “open source” con download gratuito.
“The EyeWriter” Zach Lieberman (US), James Powderly (US), Tony Quan (US), Evan Roth, (US), Chris Sugrue (US) and Theo Watson (UK)
Andare al sito per vedere il video/documento del lavoro!